
Per i greci era il circolo terminale. Il limite oltre il quale lo sguardo non arriva in nessuna direzione.
Quante volte scrutiamo l'orizzonte in cerca di una risposta, di un segno, di un riferimento, di un traguardo che ci indichi la via.
La direzione.
E quante altre volte il nostro orizzonte ci chiude in noi stessi tenendoci prigionieri, avvolgendoci in una morsa che ci soffoca.
E' meglio quindi ogni tanto fermarci ed interrogare l'orizzonte.
Tenendolo il più lontano possibile.
PS: La geometria lo insegna, io ve lo suggerisco: più in alto è l'osservatore e più esteso è il suo orizzonte.
A buon intenditor...