Entrammo in uno spazio al di là del tempo ricordato, compresso eppure espanso, caleidoscopico, polimorfo, supremamente mortale, la disgregazione di ogni legge e sintassi, il corsetto del linguaggio esploso in grida oltre il significato, oltre la politica, oltre il tabù, e dentro il regno del fluido oblio. Alain de Botton
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